Il percorso tra le parole che scandiscono ogni anno che passa continua!

Nel 2019 ho scelto: consapevolezza e autenticità. Arrivavo da un lungo periodo di lavoro profondo su me stesso, queste due qualità mi hanno consentito di vivere pienamente la mia evoluzione.

Nel 2020 ho scelto: responsabilità e libertà. Quando sei pienamente consapevole e autentico diventi automaticamente responsabile e quindi libero. Il 2020 è stato l’anno della pandemia e la mia esperienza con il Covid-19 è stata piuttosto precoce, a marzo mi sono ammalato (a Bergamo era quasi impossibile non essere esposti) e ho potuto esplorare con lentezza le mie paure e quelle dei miei cari, la ripresa e la voglia di reagire. L’ho fatto assumendomi tutta la responsabilità di aver accolto il virus, l’ho fatto sapendo che me ne sarei liberato. Ho vissuto un anno pieno di tempo, talmente tanto che solo dopo ho capito quanto ancora avrei dovuto lavorare su me stesso attraverso la Mindfulness.

Nel 2021 scelgo: fiducia e gratitudine. Non c’è altro binomio che possa accompagnare questo nuovo anno! E l’ho capito già da fine dicembre, mentre passeggiavo sul lungomare calabrese in una tiepida giornata invernale, ammirando l’Etna innevata e un pescatore con la sua barca. E in quei giorni si sono verificate nuove connessioni che inevitabilmente mi porteranno a nuovi cambiamenti, assolutamente inaspettati.

Fiducia, quindi, in ciò che sono, in ciò che sento, in ciò che vivo e che mi circonda. Fiducia nella vita. Fiducia nel campo (quello informato), fiducia nella natura (che mi richiama con le sue radici come un albero saggio e possente sa nutrirsi), fiducia nelle persone (anche quelle che non ti aspetteresti mai di incrociare nel tuo percorso). Di conseguenza il cuore si apre ed esplode di gratitudine.

E a te come risuonano le parole fiducia e gratitudine? Di chi o di cosa potresti iniziare a fidarti quest’anno? A chi o a cosa puoi manifestare nuova gratitudine? Se hai voglia puoi scrivermelo qui!

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